Il futuro della salute

18 aprile 2021

In questi ultimi anni si parla sempre di più di salute e. grazie ai progressi della scienza, siamo oggi in grado di far fronte a malattie che fino ad alcuni anni fa erano considerate inarrestabili. L’età media della popolazione italiana è in aumento ed è destinata a salire anche grazie alle costanti innovazioni in ambito scientifico e farmaceutico.

Una popolazione anziana avrà costante bisogno di assistenza sanitaria anche in virtù del fatto che, a causa di stili di vita non sempre corretti, siamo sempre più soggetti a patologie quali sovrappeso, obesità, ipertensione, diabete, cioè quelle che vengono definite “malattie del benessere”.

Si prospettano differenti scenari possibili per il futuro del settore dell’healthcare mondiale, tra i quali l’utilizzo delle IA, la telemedicina, la medicina personalizzata. Tuttavia spesso ci sfugge quanto la prevenzione sia un’arma fondamentale, soprattutto nei confronti di quelle patologie che sono strettamente correlate ai nostri stili di vita.

Obesità, sedentarietà, bassa massa muscolare sono tutti fattori di rischio per numerose patologie, e indici da tenere sotto controllo per mantenere una buona qualità di vita, anche con l’avanzare dell’età.

Diventa fondamentale allora cambiare il nostro approccio mentale e considerare il controllo il peso corporeo e l’attività fisica come strumenti di prevenzione pari all’indossare il casco quando si va in moto.

Da soli può essere faticoso ed è per questo importante affidarsi a professionisti che ci accompagnino in questo percorso.

fb ad fisio post covid 1

Non dovremmo rivolgerci ad un nutrizionista solo perché ci è stato imposto dal medico o perché vorremmo avere la pancia piatta in vista dell’estate, né chiedere consiglio al nostro personal trainer su come smaltire qualche cm di troppo solo perché abbiamo un matrimonio e il vestito elegante ci va stretto. Dovremmo rivolgerci a questi professionisti con l’obiettivo di intraprendere un percorso di cambiamento del nostro stile di vita, da mantenere nel lungo periodo senza stress o privazioni e che sia determinante nella prevenzione e nel miglioramento della nostra qualità di vita.

Di seguito qualche numero:

  • A livello europeo, la più alta percentuale di over 65 è registrata proprio in Italia (22,8%), seguita da Grecia, Germania e Portogallo. A livello globale, siamo secondi solo al Giappone.
  • Nel 2015, in Italia, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%); complessivamente, il 45,1% dei soggetti di età ≥18 anni è in eccesso ponderale.
  • Come rilevato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “uno stile di vita sedentario aumenta le cause di mortalità, raddoppia il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete, favorisce sovrappeso e obesità, aumenta il rischio di tumore al colon, pressione alta, osteoporosi, disturbi del metabolismo, depressione e ansia“.
  • In Italia, il sovrappeso rappresenta il 9% della spesa sanitaria, riduce il PIL del 2,8% e, per coprire questi costi, ogni cittadino paga 289 euro di tasse supplementari all’anno.

Sebbene possano sembrare freddi numeri e dati, speriamo possano aiutare a riflettere su quanto sia importante intraprendere un percorso di cambiamento soprattutto per il proprio benessere personale.

Affidandosi a professionisti specializzati, i risultati non tarderanno ad arrivare non solo sulla bilancia ma in tanti aspetti della propria vita.

Per intraprendere insieme questo percorso CONTATTACI e ti sapremo ascoltare e guidare!

Bibliografia e sitografia

Müller-Riemenschneider, F., Reinhold, T., Berghöfer, A., & Willich, S. N. (2008). Health-economic burden of obesity in Europe. European journal of epidemiology, 23(8), 499.

https://www.epicentro.iss.it/obesita/oecd-heavy-burden-obesity-2019

https://home.kpmg/content/dam/kpmg/it/pdf/2020/05/KPMGInnovare-la-Sanita.pdf_

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